Divin Bambinello – Mostra e Conferenza

MOSTRA
Dal 2 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015
c/o Museo della Beata Vergine di San Luca
piazza di porta Saragozza 2/a, Bologna

CONFERENZA
11 dicembre 2014, ore 21
c/o Museo della Beata Vergine di San Luca
piazza di porta Saragozza 2/a, Bologna
INGRESSO GRATUITO

Il Museo della Beata Vergine di San Luca ospita dal 2 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015 una mostra di artisti bolognesi: Luigi E. Mattei, Mirta Carroli, Paolo Gualandi, Ivan Dimitrov, Franca Maria Fiorini. Alle loro opere, se ne aggiungeranno alcune d’epoca. Si tratta di una esposizione dal tema assai preciso, il Bambin Gesù, visto solo, isolato dal contesto della rappresentazione presepiale: una immagine che rimanda non tanto ai “Bambinelli” per i presepi che si fanno benedirei n Piazza San Pietro prima di Natale, quanto a quelle rappresentazioni di Cristo Infante fuori dal contesto presepiale, quali per esempio il Bambin Gesù dell’Aracoeli, e quelli che si vedono molto spesso ai piedi dell’altare nel Tempo di Natale, e che vi vengono collocati alla santa Messa della Mezzanotte.

L’immagine del Figlio di Dio Bambino è densa di significati, che sono espressi di volta in volta nella fasciatura stretta, o nella posizione naturalistica, o nel classico atteggiamento in cui Gesù apre le braccia – quasi una profezia delle braccia distese sulla croce – e benedice. Così contemplata, questa immagine ci rimanda anche alle usanze claustrali, per esempio in ambito carmelitano, del “cullare” il Bambino nella notte di Natale, o agli episodi della vita di alcuni santi – pensiamo a sant’Antonio o alla nostra santa Caterina da Bologna- che hanno ricevuto nelle braccia il Bambino Figlio di Dio, potendo cullarlo, abbracciarlo, o anche giocare con Lui.

Nell’infanzia di Gesù c’è un messaggio di innocenza per eccellenza, di vittima sacrificale e senza colpa alcuna, che prelude alla croce e in diversi modi la annuncia. La mostra, che valorizza ancora una volta la maestria degli artisti bolognesi, ha come evento collaterale una conferenza di Fernando e Gioia Lanzi che illustreranno come nel tempo, dalle catacombe ai nostri giorni, la rappresentazione di Gesù Bambino sia mutata sempre però portando profondi significati, che non sempre sono stati sottolineati e valorizzati, e che è opportuno riscoprire per gustare pienamente le opere dell’arte e coglierne il messaggio di fede.

Realizzata grazie alla collaborazione del prof. Luigi E.Mattei, e conferenza sono eventi della XI Festa Internazionale della Storia.

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